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Io non voglio avere paura

11 Aprile 2012/0 Commenti/in Pensieri controcorrente

La stampa non ne parla, la tv nemmeno.

Questo governo sta finendo il lavoro iniziato dai governi precedenti, la distruzione dell’Italia. Solo che lo sta facendo velocemente (eh si, perchè è un governo tecnico che vuole che la crisi finisca presto).

Hanno aumentato le tasse e il costo dei beni essenziali (carburante, elettricità, gas, ecc.) ed in questo modo hanno diminuito il potere d’acquisto delle persone, riducendo drasticamente non solo la capacità, ma anche la voglia della gente di spendere soldi, di comprare cose, di mettere da parte qualche denaro.

I media parlano di Spread, Bund, btp, Standard & Poors (e chi più ne ha più ne metta), cose che a noi non dovrebbero assolutamente interessare e che prima di questo governo “tecnico” non sapevamo nemmeno che esistessero, e parlano solo marginalmente dell’attuale esito di questa “manovra criminale” che ha fatto quel “topo Gigio” di Mario Monti.

La gente non spende più, c’è un minor consumo, i piccoli negozi stanno chiudendo i battenti (magari dopo decenni di attività) perchè non vendono ed i costi di gestione sono aumentati. Tutta la catena di produzione ha vertiginosamente aumentato i prezzi (dalla corrente alle tasse, alle risorse produttive). Questo porta ad una minor esigenza di produzione, quindi ad una riduzione della forza lavoro (disoccupazione) che costa migliaia di euro al governo (mantenere i disoccupati).

Le sovvenzioni sono sempre più scarne (peraltro, gli imprenditori che chiudono non hanno né liquidazione né diritto ad un’indennità di disoccupazione) e quindi, per quanto vogliano farci credere che non è così, stiamo morendo come paese.

Questa era la prefazione ad un danno collaterale che si sta delineando sempre di più ogni giorno che passa: oltre ai 40 suicidi tra i pensionati, i 60 tra gli imprenditori e i 20 tra gli operai (chissà perchè, nessun banchiere…) c’è un esagerato aumento della criminalità.

La gente ruba, aggredisce, rapina. Non mi sento al sicuro. Non mi sento nemmeno libero di fare una passeggiata al parco per la paura di essere in qualche modo assalito da chi ha ancora più fame di me.

Il governo strangola il popolo al punto che ci sono persone che preferiscono investire su un’arma piuttosto che su un progetto. E tutto questo perchè, dall’altra parte, chi commette un reato NON PAGA quanto chi, cercando di essere onesto, SI FA DERUBARE in modo legalizzato dai comuni (attraverso le multe), da Equitalia (attraverso le “cartelle”), dall’Enel, Eni, Italgas, Veritas eccetera eccetera…

Si parla di aumentare le forze dell’ordine, organismo statale da cui ormai il popolo si sente più minacciato che protetto. E’ di qualche giorno fa la notizia di un povero disgraziato che è riuscito a bloccare due ladri nel giardino di casa sua… e questi LO HANNO DENUNCIATO per sequestro di persona!!

Non esiste più coerenza! E sì che non dovrebbe essere così difficile da capire!

E’ come se l’azienda che gestisce il trasporto pubblico fosse sull’orlo del fallimento e, per far fronte alla crisi, aumentasse il costo dei biglietti in modo indiscriminato, magari da 1 euro e 20 a 3/4 euro (e vi assicuro che il paragone regge perchè l’aumento delle trattenute in busta paga è la punta dell’iceberg. Vedi tutti gli altri aumenti che ho già elencato…).

Secondo voi, con questa strategia l’azienda di trasporti si può salvare? Oppure invogliano la gente ad “evadere”, ad andare in giro senza biglietto o, peggio, ad andare in macchina (cercare delle alternative). Il principio è lo stesso: nell’aumentare “tutto”, il governo ha messo la gente nella condizione di valutare se valga la pena “continuare a viaggiare con questo autobus” o se è il caso di cercare delle alternative.

Non è giusto avere paura! Non è giusto dormire con un occhio aperto per paura dell’incursione dei ladri! Non è giusto il dover stare attenti ai luoghi pubblici che frequentiamo, di cercare di rimanere in mezzo alla gente per paura di essere accantonati da qualche malintenzionato.

Tutto questo deve finire! E’ il popolo che comanda! E siamo un rapporto di 1 a migliaia contro chi ci sta sfregiando la dignità!

Se non facciamo qualcosa finchè è ancora possibile, poi ce ne pentiremo… e sarà molto, molto peggio!

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